php php /** * SKT Construction About Theme * * @package SKT Construction */ //about theme info add_action( 'admin_menu', 'skt_construction_abouttheme' ); function skt_construction_abouttheme() { add_theme_page( __('About Theme', 'skt-construction'), __('About Theme', 'skt-construction'), 'edit_theme_options', 'skt_construction_guide', 'skt_construction_mostrar_guide'); } //guidline for about theme function skt_construction_mostrar_guide() { //custom function about theme customizer $return = add_query_arg( array()) ; ?>
php esc_attr_e('About Theme Info', 'skt-construction'); ?>

php esc_attr_e('SKT Construction is a construction, architecture, builder, and industry related business, corporate, personal, photography and real estate theme which showcases project galleries, contact info, nicely laid out content, animated sections, and compatibility with WooCommerce, NextGen Gallery and contact form 7.','skt-construction'); ?>


php esc_attr_e('Live Demo', 'skt-construction'); ?> | php esc_attr_e('Buy Pro', 'skt-construction'); ?> | php esc_attr_e('Documentation', 'skt-construction'); ?>

php } ?> Autoclavi – Impianti&servizi S.r.l.
368973136
Via T. Tasso, 57 Palermo

Autoclavi

Un comune autoclave domestico permette di integrare le normale portata di uso familiare, qualora insorgano interruzioni del normale approvvigionamento idrico dalla rete comunale o si abbia a che fare con pressioni dell’acqua insufficienti alla normale erogazione dell’acqua dagli utilizzatori. Autoclave domestico: come realizzarlo.

 

Autoclave domestico: come realizzarlo. L’autoclave consente per esempio di integrare il fabbisogno idrico di un’abitazione attraverso il prelevamento e la messa in pressione dell’acqua contenuta all’interno di un serbatoio di accumulo. Questa viene così reintrodotta nella rete domestica. Può semplicemente servire per ottenere un incremento della pressione idricanell’impianto.autoclave domestico
Quando viene aperto un rubinetto, si ha una diminuzione della pressione presente nel circuito. Il vaso ad espansione restituisce l’acqua accumulata in precedenza, evitando un brusco abbassamento della pressione. Nell’impianto è presente un pressostato, esso si attiva quando la pressione si abbassa sotto valori prefissati, chiudendo il contatto elettrico, e azionando così la pompa dell’acqua.
Quando viene chiuso il rubinetto il vaso ad espansione si dilata con aumento della pressione, il pressostato può così riaprire il contatto elettrico interrompendo l’alimentazione della pompa. Attraverso il manometro è possibile verificare le pressioni di soglia d’intervento del pressostato.

Autoclave domestico: componenti

Gli elementi che compongono un’autoclave elementare sono quindi:

– 1 un vaso di espansione
– 1 pressostato
– 1 manometro
– 1 elettropompa
– 1 serbatoio di accumulo eventuale

Tramite un raccordo a cinque vie è possibile rendere molto veloci le operazioni di montaggio del sistema.

autoclave domestico
Elettropompa                                                     Vaso di espansione

Per prima si deve decidere, la portata massima che serve ( “Q” in litri/min), la pressione massima ( “P1” in Atm) e quella minima (“P2”) di esercizio. Per far ciò possiamo considerare ad esempio che un normale rubinetto si suppone eroghi circa 8 litri/min, un erogatore da vasca da bagno 15 l/min, una cassetta per WC 8 l/m, e così via. La pressione massima và contenuta all’ incirca entro le 4 Atm, quella minima intorno alle 2,5 Atm ( 1 Atm corrisponde a 10,33 metri di colonna d’ acqua).
Le pressioni ovviamente cambiano se l’ autoclave non è allo stesso livello delle bocche di erogazione. Le autoclavi possono essere “atmosferiche” o “pressurizzate“, a seconda se il valore della pressione dell’ aria dentro il serbatoio al momento del primo riempimento è pari a quella dell’ aria ambiente o invece compressa di un certo valore. Si ottiene un minor consumo di energia elettrica, ed una minore escursione di pressione (a parità di erogazione dell’ acqua) se si pressurizza il serbatoio. Inoltre, a parità di prestazioni, con una autoclave pressurizzata il serbatoio risulterà di dimensioni minori, e quindi di più basso costo. Oramai, quindi, si può considerare che tutte le autoclavi siano di tipo pressurizzato. Negli impianti casalinghi si dovrà provvedere periodicamente al reintegro manuale dell’aria compressa collegando il serbatoio ad un compressorino portatile.

autoclave domestico

Caratteristiche dell’impianto di autoclave domestico

L’elemento principale da dimensionare è l’ elettropompa, le cui caratteristiche tecniche sono riconducibili essenzialmente alla portata e alla prevalenza:

La portata. 

Per determinare il valore della portata istantanea Q esistono vari metodi di calcolo che permettono di ottenere valori abbastanza precisi della quantità d’acqua, massima richiesta nei minuti di punta.
Tra i diversi sistemi di calcolo elencati in normativa, troviamo:
1) calcolo della probabilità di funzionamento contemporaneo degli apparecchi;
2) calcolo sul numero di elettrodomestici ed apparecchi sanitari installati;
3) calcolo basato sul numero di persone che utilizzano l’impianto di sollevamento.

autoclave domestico
La prevalenza. 

E’ la pressione minima che il gruppo di sollevamento dovrà fornire.
La pressione minima di esercizio Hm si ottiene come: Hm = He + Pe + Hr
Dove:
He = altezza dell’edificio (m);
Pe = pressione minima necessaria per consentire il regolare funzionamento delle utenze più sfavorite (m.c.a.);
Hr = perdite di carico totali.

Impianto Autoclave. 

Il dimensionamento dell’impianto comprende il calcolo della capacità utile dell’autoclave (Vu) e della portata dell’acqua in uscita dalla pompa (Qv),  nel periodo di tempo che intercorre fra ogni attacco e lo stacco successivo.
Per limitare il numero di accensioni della pompa, si aumenta la capacità dell’autoclave o la portata delle pompe. Un buon compromesso tra l’ingombro dell’autoclave e la potenza delle pompe installate si ottiene con la formula pratica: Qv = 30 x Q/Sc

Dove:
Q è la portata della pompa in litri al minuto, pari al consumo assoluto d’acqua nell’impianto;
Sc è il numero massimo di accensioni orarie;
Per calcolare il volume dell’autoclave (Vu) si può utilizzare la seguente formula:
Vu = Qv x (P1 + 1) / (P1 – P2)
dove :
P1 corrisponde alla pressione di spegnimento della pompa;
P2 è la pressione di accensione della pompa, cioè la pressione minima per il regolare funzionamento degli apparecchi.
In questo modo abbiamo a disposizione tutti i dati necessari per il dimensionamento dell’autoclave.